Consulenza alla scuola
In rete con la scuola
Opportunità di apprendimento per tutti
La consulenza alla scuola costituisce un asse portante dell’intervento, in quanto consideriamo la scuola uno dei contesti educativi per eccellenza e l’inclusione sociale uno dei nostri valori principali.
Siamo consapevoli che un’inclusione realmente funzionale all’interno del contesto scolastico sia un obiettivo davvero complesso da raggiungere, perché vi sono talvolta dei limiti insiti negli ambienti e in alcune forme di organizzazione scolastica.
Tuttavia, siamo anche consapevoli che gli interventi ABA sono compatibili con la scuola italiana, di cui riconosciamo anche il grande valore e i punti di forza.
Perché l’intervento sia davvero efficace, abbiamo bisogno che la scuola sia una interlocutrice presente e attiva nella costruzione della progettualità personalizzata sul nostro bambino.
L’obiettivo è che ogni bambino abbia la possibilità di stare bene, di essere felice e autonomo e di apprendere da ogni contesto di vita. Per questo vogliamo che anche la scuola sia un luogo di opportunità per i nostri bambini.
Per questa ragione, Zefiro crede fortemente nell’integrazione delle competenze tra professionisti sanitari e insegnanti, come punto di forza dell’intervento. Da tale collaborazione nasce la possibilità di pianificare un intervento che metta davvero al centro il minore, dando risposte speciali a un bisogno speciale. Mentre gli insegnanti forniscono il loro specifico contributo didattico, gli specialisti propongono strategie di insegnamento più mirate per massimizzare le opportunità di apprendimento.
In virtù di tutto questo, Zefiro mette a disposizione delle famiglie diversi servizi rivolti alle scuole. Le collaborazioni possono essere avviate a qualunque livello di inserimento scolastico o in generale di comunità tra i pari: asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di I e II grado.
Consulenza classica
La consulenza scolastica si integra con quella alla famiglia e al trattamento diretto nella strutturazione più classica dell’intervento, ma può essere attivata anche come singolo servizio quando richiesto.
Tale consulenza prevede un ruolo attivo della consulente, che costituisce la principale figura di riferimento per la scuola.
La consulente, dopo aver ottenuto tutti i consensi necessari, prende contatto con il dirigente scolastico o la funzione strumentale della scuola per presentare il progetto e chiedere formalmente un coinvolgimento degli insegnanti e degli educatori scolastici.
Ottenuta l’autorizzazione, il contatto diretto è solitamente con gli insegnanti, con i quali ci si confronta in periodici colloqui, in presenza o da remoto, o in occasione dei GLO a cui la consulente solitamente partecipa.
Se la scuola lo permette, un valore aggiunto dell’intervento consiste nella possibilità di osservare il minore nel contesto scolastico, per poi fornire agli insegnanti indicazioni attraverso una relazione scritta e/o una successiva restituzione.
La consulente propone, inoltre, a insegnanti ed educatori di partecipare, quando possibile, a delle sessioni al centro, allo scopo di mostrare l’insegnamento di alcune abilità in un contesto più controllato. Questo costituisce un momento importante per mostrare come l’ambiente possa modificare le risposte dei nostri bambini e spiegare agli insegnanti in modo più preciso alcune delle strategie indicate in sede di osservazione scolastica.
Intervento interno alla scuola
In alcuni casi viene attivato un progetto di intervento personalizzato a scuola, con l’inserimento di un terapista di Zefiro direttamente nel contesto scolastico. Tale progettualità può coprire l’intero anno scolastico o limitarsi a momenti specifici particolarmente delicati (inserimento, mensa, intervallo, feste della scuola…).
Consulente e terapista si alternano all’interno della scuola, fornendo un vero supporto all’intero corpo docente, con particolare attenzione alle figure di sostegno.
La consulente, a seguito di una osservazione iniziale e colloqui con scuola e famiglia, redige un piano di intervento individualizzato, rispettoso della proposta scolastica e basato sui bisogni del bambino nelle diverse aree di competenza.
L’obiettivo non è portare un intervento riabilitativo a scuola, ma rendere il contesto scolastico ricco di opportunità di apprendimento, formando le insegnanti attraverso un processo di costante affiancamento.
Questa progettualità non prevede la sostituzione dell’insegnante di sostegno, ma un tutoraggio con formazione e monitoraggio continuo, attraverso feedback costanti e indicazioni operative. La formazione avviene mostrando procedure, strategie comportamentali e proponendo materiali e attività adeguate al bambino.
Laddove il contesto non consenta di porre la formazione delle insegnanti come obiettivo primario, la terapista affianca il bambino come “figura-ombra”, mediando le relazioni con i pari e promuovendo occasioni di apprendimento in contesto scolastico.
Consulente e terapista rilasciano alla scuola e alla famiglia una relazione con aggiornamenti e indicazioni pratiche per le insegnanti.
